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01/10/11

Tombeau Les regrets- Monsieur de Sainte Colombe

Il ritorno

Il ritorno è sempre difficile, anche se in terre amate.

Sono stata lontana molto e me ne duole....

Tuttavia sono lieta di respirare di nuovo l'aria di questa terra

ancora del tutto sconosciuta. Devo solo aprire le finestre per

ed esplorerò di nuovo.

Far uscire l'odore acre di stantio e di polvere.

Poi tornerò ....

e tornerò,

e tornerò.

07/09/10

YODA: il nostro famiglio

Fra qualche giorno è l’anniversario del giorno che ci hai lasciato. Siamo tanto tristi. Quest’anno trascorso senza te è stato un’anno strano, entrambi tuo “padre” ed io facevamo finta l’uno con l’altra di aver superato la tua assenza, ma niente, poi ci siamo confessati che “il nostro bambino” non l’avevamo dimenticato, anzi sei sempre più presente nelle nostre vite... Molte cose le facciamo come se tu ci guardassi ovunque tu sia.... Caro Yoda.... ci sarà chi ci prende per matti, ma son certa che ci sarà anche chi ci comprende. Tu ci hai protetto nelle nostre vite veramente come solo uno spirito familiare può fare: sei stato e sei, ovunque tu sia il nostro famiglio.

Ti ricordiamo così in questi giorni caro Yoda, come nostro figlio e Famiglio.

Ci manchi tanto, grazie per tutto ciò che tu hai fatto per noi nel tempo in cui eri qui con noi e nel tempo del ricordo e dell’evocazione...

Grazie!

E veglia su noi!

29/08/10

Effetti farmacologici e farmacocinetici della madragora.

Pensavo anche io molto tempo fa che la madragora fosse solo leggenda, ma veramente tantissimi anni fa: quanti? Be' circa più di quaranta anni fa... pensavo che fossero piante mitologiche e che fosse giunta a noi la leggenda di questa pianta che ha invece dei principi attivi interessanti.

Ciò che colpiva di più e la sua fama derivano dal fatto che hauna radice che ha forma antropomorfa. Quelle che consideravano streghe invece ne conoscevano gli effetti magari in modo sterotipato, perché la assumevano attraverso uguenti che si applicavano sul corpo magari insieme ad altri pricipii attivi di altre piante, ergo le allucinazioni...

Ed ecco una piccola nota sugli effetti dell'assunzione della mandragora, essiccata, o non, radice, foglie o fiore.

Il principio attivo della mandragora officinalis, appartenente alle solanacee, è la solanina, da cui la joshina, o ioscina, scopolamina, che è un atropinosimile, un alcaloide.

La scopolamina, o ioscina, ferma reversibilmente i recettori colinergici impedendo l'interazione tra acetilcolina e recettori muscarinici.

Se assunta in dosi massive può dare sonnolenza, amnesia retrograda, tachicardia, blocco della vasodilatazione, secchezza delle fauci, secchezza oculare, secchezza bronchiale (v. uso fino agli anni '50 dello stramonium nei pazienti asmatici), dà blocco della sudorazione, può anche avere effetti sulla termoregolazione, e in alcuni soggetti provocare febbre, provoca midriasi=pupille dilatate, impedisce l'accomodamento oculare=cicloplegia. Quindi come atropinosimile agisce rilassando i muscoli lisci, e anche in dosi tossiche, diarrea, agitazione psicomotoria, stupor, allucinazioni: in DL50 delirio, paralisi respiratoria, coma morte.

Ovviamente si parla di un over dose del principio attivo, quindi dipende molto da quanto principio attivo si è assunto, mangiando parti della pianta.

Ma la ioscina o scopolamina a piccole dosi può essere usata anche a scopo terapeutico, o diagnostico.

Ad esempio dall'oculista, adesso si usano prodotti sintetici o semi-sintetici dell'atropina, ma prima si usava, proprio colliri con percentuali minime di atropina.

Non dimentichiamo che l'atotropina si trova pricipalmente nell'Atropa Belladonna.

19/07/10

Riflessioni

E' da molto tempo che non aggiorno il blog e me ne duole. Scrivo direttamente senza passare dal testo scritto e corretto.
Non credo di essere niente di più degli altri, se non una donna di cinquantadue anni che ha vissuto una vita per me piena. Anche se spesso meditativa: forse non sono stata un'arrivista, come tanti mi hanno accusato in questi giorni, ma ho sempre in tutto quello che ho fatto ho cercato di fare le cose col cuore, perché sarò un'illusa, ma a questo io credo e di essere stata sempre forse molto onesta. Ho cercato nella mia vita di realizzare quello in cui credo e credevo:imparare, e per imparare necessita umiltà. Ergo non ho mai potuto fare dei torti a nessuno anche se ne ho subiti, e sembra che io non abbia realizzata nulla.
A me non importa, riesco a dormire la notte senza scheletri nell'armadio.
Hic et Nunc.
E Osa e Taci e Un passo nella conoscenza e due nella meditazione: sono stati i miei motti.
Ho cambiato molte volte idee sulle cose ma solo perché sono curiosa e sono tornata indietro per riconoscere i miei errori quando mi sono accorta di sbagliare, o quando qualche buon amico mi ha fatto notare ciò.
Ammetto di essere fallibile e quindi cerco di non avere la presunzione di essere perfetta.
Non voglio fare l'elogio riflesso della mia persona: ma solo chiedere scusa a tutti se ho fatto qualcosa di sbagliato.

22/03/10

Marzo: Inizia la primavera....

Marzo, che mette nuvole a soqquadro
Marzo, che mette nuvole a soqquadro e le ammontagna in alpi di broccati, per poi disfarle in mammole sui prati, accende all'improvviso, come un ladro, un'occhiata di sole, che abbaglia acque e viole. Con in bocca un fil d'erba primaticcio, Marzo è un fanciullo in ozio, a cavalcioni sul vento che separa due stagioni; e, zufolando, fa, per suo capriccio, con strafottenti audace, il tempo che gli piace. Stanotte, fra i suoi riccioli, spioventi sul mio sonno a rovesci e a trilli alati, il flauto di silenzio dei suoi fiati vegetali svegliava azzurri e argenti nel mio sognarlo, e fuori ne son sbocciati i fiori. (Arturo Onofri)

14/03/10

Segni

Ieri ho parlato del mio lungo tempo di assenza dal blog con una cara amica. Lei mi ha detto molte cose tra cui quelle che esporrò qua di seguito.

Sempre più mi rendo conto che ho necessità, dopo questa elaborazione ed epurazione, di tagliare i rami spurii, ciò che come una pianta parassita mi succhia energia.

Già l’amica, di cui parlavo prima, mi aveva consigliato di visualizzare una spada, curioso lo ho detto anche a lei, molti anni fa avevo conosciuto una persona molto speciale, che mi aveva consigliato nei momenti come questo di pensare a qualcosa di simile, come se dalle mie dita dovessero uscire delle lame per tagliare ciò che era troppo e fare proprio l’atto di unire indice e medio e dall’alto verso il basso tagliare nell’aria....

Ebbene, poi sono andata sul web ed ho letto un post di un’altra cara amica che si riferiva a Michele, ebbene dopo mi sono ricordata cosa dovevo associare al gesto di tagliare, questo vecchio signore, la persona speciale, mi aveva consigliato dei versi di Steiner, per evocare la forza di

giustizia: l’entità del separare:

“Micael

Prestami la tua spada, affinché io sia armato, per vincer il drago in me.

Riempimi della tua forza, affinché io sgomini le entità che vogliono paralizzarmi./

Agisci dunque in me, in modo tale che riluca la luce del mio Io

e sia condotto a degli atti degni di te,

Micael” (R.Steiner)

Ecco tutti segni che mi stanno riconducendo a qualcosa che forse avevo paura ad affrontare. Tutti abbiamo paura di affrontare qualcosa, ma cosa è più spaventoso dell’affrontare la strada che porta a ciò che siamo veramente?

Per entrare in questa fitta giungla di apparenze, di pesi inutili da portare, di rami vecchi e secchi è veramente necessario qualcosa che tagli bene: la lama acuminata del nostro Io che si unisce all’entità dell’Universo dove niente si spreca ma niente staziona se non ha più utilità.

27/12/09

Clio

Ricordate il nostro Yoda? Se ne è andato il 10 settembre scorso, a causa di un linfoma diffuso con linfociti T. Caro Yoda.... ma vicino a tutta la sua storia c'era in parallelo la storia della sua sorellina Clio, della stessa cucciolata, e nacquero per ultimi, loro i più piccoli. Mi ricordo che quando nacquero il veterinario me li vece massaggiare a turno, sia Clio che Yoda perché essendo così piccoli, e così delicati avevano difficoltà cardiache... così massaggiandoli nel microscopico petto era per loro come se facessi un massaggio cardiaco, si ripresero dopo tante difficoltà. Prima dello svezzamento il più a rischio era Yoda ma Clio non era da meno, perché mentre gli altri si attaccavano per succhiare il latte dalla mamma Lia loro non riuscivano, e spesso Lia li prendeva in bocca e andava dalla proprietaria, come a dirle....«Non mangiano... come faccio?», e così lei, la signora chiudeva le porte e adagiava Lia sul tappeto, e poi attaccava i due cuccioli alla madre perché potessero alimentarsi in santa pace … Mi ricordo poi che le poche volte che mio marito ed io andavamo in Maremma, andavamo con Yoda a trovare gli allevatori che ci avevano venduto Yoda, essendo parenti loro, e il nostro cucciolo ritrovava la sua mamma biologica, Lia e la sua compagna di fiochi preferita, la sorellina Clio, dolcissima, con lo sguardo dorato come il nostro, ma sempre velato di tristezza: non era stata fortunata come lui, rimanendo dagli allevatori: era in mezzo a tanti altri cani, e li tenevano all'aperto, questo se poteva essere un grande vantaggio di giorno, ma la notte non lo era, poiché li chiudevano in gabbia fuori, all'aperto, sia che piovesse, o facesse freddo, o anche caldo eccessivo, stavano lì in quel poco spazio, e senza avere né una carezza né un minimo di conforto. Il concetto della casa era, ed è ancora: «In fondo sono solo cani, se possono essere venduti e rendono qualcosa bene, altrimenti stanno così!». Noi eravamo contenti perché Yoda stava con noi, ma quando vedevamo Clio ci veniva da piangere, poverina, il suo carattere era dolce, pacato e di certo non si azzuffava per un boccone di pappa in più, tuttavia di giorno vagando per l'ampio spazio esterno trovava qualche boccone dai suoceri degli allevatori, che forse li vedevano più come compagni in questa vita, e così Clio si entusiasmava sia per una carezza strappata a chi capitava dagli allevatori che per un boccone in più quando andava a trovare i suoceri della signora che abitano sotto l'appartamento degli allevatori. Qualche volta Yoda è rimasto lì per motivi pratici un giorno o due, e lo trovavamo sempre a dormire vicino alla sorellina Clio con la testa sopra l'addome della cagnolina, si autoconfortavano e stavano sempre insieme. Ma Clio per tanti motivi che non sto qui a raccontare ha vissuto la sua vita da solitaria in modo particolare dopo la morte di mamma Lia. Noi l'abbiamo rivista al mare che dopo la morte di mio suocero la madre di mio marito era sola e le affiancavano Clio. Stava bene con Cecilia, si facevano compagnia, e poteva avere un po' di coccole in più, oltre al cibo senza dover lottare con altri cani. Poi arrivavamo noi con Yoda ed era una festa... Comunque cara Clio siamo molto tristi per la tua scomparsa, abbiamo saputo che non ti avremmo rivisto per caso, perché abbiamo chiesto come stavi, sì perché verso metà novembre ti eri intossicata mangiando del topicida, lo so a te sembrava commestibile, ma ti ha danneggiato irrimediabilmente il fegato. Sappiamo che ti hanno portata alla clinica veterinaria, e poi dopo due giorni facevi appena qualche passo nel grande giardino e poi ti distendevi stanca di tutto. Così ti abbiamo visto il 9 dicembre e pare qualche giorno dopo te ne sei andata. Noi ti ricordiamo così, ci sei a mala pena venuta in contro contenta di vederci scodinzolando e cercando l'odore di Yoda.... Anche per te una candela e sei sempre nei nostri cuori insieme a tuo fratello. Come per Yoda ti dedichiamo le stesse preghiere dei Nativi Americani: "Il Corpo Muore Il corpo è semplicemente ciò che l'anima possiede. E' il suo involucro, l'anima prosegue la sua vita." (APACHE) "Ascolta bene tu che sei partito: parla di noi, chiedi la pioggia, seguendo il fumo del nostro falò, portando notizie di pace. Ricordarsi di te sarà facile." (NAVAJOS) "Noi non siamo che bambini indifesi di fronte a voi. "Nulla sappiamo, tremiamo di paura di fronte alle cose del mondo. Venite a noi, e non ci sentiremo più soli nella notte." (SIOUX OGLALA)

VEGLIATE SU NOI CLIO E YODA.

25/12/09

Auguri di una vera rinascita.

Tutti, più o meno, abbiamo affrontato ultimamente periodi osciri, nefasti, in cui ha prevalso il dolore. Affrontare dolore per tempi lunghi, a volte, puo' significare indurirsi: chiudersi... è necessario uscire da questa oscurità! E' importante cercare di rinascere ... Auguro a tutti un lavoro interiore arduo, difficile, ma che darà i suoi frutti a noi ed al nostro ambiente: é arrivato il momento in cui, come in Natura si lasciano cadere le spoglie morte. Si fa rilucere quello che di più prezioso abbiamo: la nosta solarità:

Buona rinascita a tutti! Buon Natale!!!! (penso che in fondo, sia questo il significato di questa lunga dolorosa tenebra...)

Il trionfo della Natura.

10/12/09

I primi aliti di vento, Inverno, Lasciati senza lacrime.

“Quando arriva l'ordine di trasferimento, il guerriero guarda tutti gli amici che si è fatto durante il cammino. Ad alcuni ha insegnato a udire le campane di un tempio sommerso, ad altri ha raccontato storie intorno al fuoco. Il suo cuore si rattrista, ma egli sa che la sua spada È sacra, e che deve obbedire agli ordini di Colui al quale ha offerto la sua lotta. Allora il guerriero della luce ringrazia i compagni di viaggio, trae un profondo respiro e va avanti, portando con se i ricordi di un viaggio indimenticabile.” (Da “Manuale del guerriero della luce” di Paulo Coelho)

I primi aliti di vento, Inverno, lasciati senza lacrime.

E' una serena mattina di dicembre ma so che tu stai male e tutto vortica in questo pensiero. Parole e immagini si affollano sfocate nella mia mente. In ospedale tutto il tuo corpo è esausto, ma combatte, contro le macchine che ti ventilano aria nei polmoni, … insomma che a forza ti fanno vivere. Combatti quanto più puoi l'orribile vortice che ti trae a sé con forza... non sai se seguire le macchine che ti tengono a mala pena in una vita sospesa oppure lasciarti andare. Non è più mattina e ti lasci andare. Le macchine non ci sono più. Caro zio, vedo molti cuori strappati con la forza di un gigante che vorrebbero seguirti... ed anche il mio a stento lo trattengo fino ad un tunnel buio. Noi con i nostri cuori ci siamo fermati davanti all'oscurità, piangenti per averti visto tanto soffrire: soffrire in modo indicibile. Tu coraggiosamente hai affrontato sia il vortice che il tunnel e te ne sei andato. Te ne sei andato pieno del tuo amore per la vita e certo di amare chi è rimasto qua a piangerti. Sei andato dal mio babbo, tuo amico da sempre, che non avevi dimenticato mai, sei andato da tuo fratello e dalla tua famiglia antica. Tua figlia e tuo figlio ti piangono e anche tutti i tuoi nipoti. Noi eravamo una famiglia unita, ci siamo amati molto, ma in molti ve ne siete andati via questo anno. Accogli le lacrime della zia che ha vissuto con te da tantissimi anni. Accetta le lacrime dei tuoi figli, dei tuoi parenti, e degli amici: tutti ti stimavano e ti volevano un gran bene. Accetta zio è un dono da poco può sembrare, ma son lacrime di amore, e affetto, sincere.

01/12/09

Cosa implica Agire

In tutto ciò che viene fatto dall'essere umano, vi un pensato riflesso, un agito parlato, e un atto vero e proprio. Se si crede che solo l'atto vero e proprio sia agire non è proprio così. L'istanza Pensiero Riflesso, perché solo di questa si può parlare, è anch'essa un'azione. Ma partiamo da ciò che è più visibile più tangibile. Un qualsiasi atto, fatto da un individuo è agire: esprime movimento e cambiamento, es. andare a lavorare è agire. Interagire con gli altri in bene o in male è agire. Per interferirire con altri individui lo stesso è agire, provocare comunque delle reazioni, o delle non-reazioni è comunque una vibrazione su qualcosa di più grande. Con il semplice parlare si può agire in positivo, ad es. si possono dire cose che fanno bene, aiutare, ecc; e tuttavia si può far del male, fino ad uccidere.... : non è quindi agire anche il parlare? Riflettiamo dei fatti accaduti o no, quante volte si è sentito dire che litigando o facendo azioni più concrete altre persone possono arrivare perfino a morire? O a interferire sulla salute degli interlocutori: questo vuol dire che l'istanza del parlare agisce allo stesso livello dell'atto concreto. Cosa bisogna fare perché questo non accada, riflettere, e dico riflettere a ragion veduta, di Pensiero ancora non si può parlare, in quanto ogni nostro pensare proviene da pensieri preesistenti, da idee che esistono già. Giungere a un Pensiero Puro, scevro da tutto il pensato, vuol dire giungere al proprio IO-SONO, alla nostra parte più pura e più attinente al vero. Parliamo di pensare come pensiero riflesso, nel nostro quotidiano, immagine appannata del Pensiero Folgore*, o Vivente*; comunque anche l'ultima istanza puo' condurre a delle variazioni di ciò che stiamo vivendo. E' complicato dire quanto un modo di pensare (riflesso), oppure anche una sola idea riflessa possa incidere sulla nostra vita. Riflettiamo a quanto un modo di pensare negativo, puo' deprimere, oppure può far del male, o in linea opposta puo' gratificare, puo' aprire la via a pensieri riflessi più alti, fino a giungere ad azioni veramente ragguardevoli: meditare.... Allora ricordiamoci sempre che ci sono vari tipi di azione che incidono nel corso della nostra vita: l'atto, la parola, e il pensiero riflesso. *Pensiero folgore, Pensiero Vivente - Trattato del pensiero vivente, Massimo Scaligero, 1979 ed. Tilopa. *Rudolf Steiner- La filosofia della libertà-Ed. Antroposofica

Colloquio profondo con l'essere
sussunto nel brivido-folgore
risale al prodigio di forme
che nell'infinito dilagano.
Si effonfono, e sono pensieri
di un'irraggiante pensare
che immoto si sente universo
ripreso in continuo ritorno
alla sua fonte: ristoro
tacito in sé riposante come la luce nel cielo
nel senza-forma segreto che in me, nel pensare, s'invera
sino a prorompere in fiotti d'ignota beatitudine:
è terso messaggio di stelle lontane nel cuore del cosmo.
(da "LA PIETRA E LA FOLGORE" - MASSIMO SCALIGERO -1985 Roma Tilopa)

07/11/09

Ancora Alda Merini, ho trovato questa recitazione stupenda.

Ancora un po' scossa per la sua assenza terrena, propongo la lettura di se stessa. La Terra Santa.

Cristo Velato